Questa è una storia, iniziata molto tempo fa, una storia che ci farà capire il processo evolutivo che ci aspetta. Troverete la storia di un bambino che ho conosciuto in Sicilia, il piccolo Giovanni. La storia farà da apripista a Figure, azienda di robot umanoidi.
Cosa troverete?
- La storia del piccolo Giovanni
- Figure, Start-up di robot umanoidi
- Breve e veloce spiegazione dell’Intelligenza Artificiale
- Perché i robot umanoidi?
- Caratteristiche del Robot Figure 01
- Tecnologia giusta o sbagliata?
- Come possiamo affrontare il futuro?
1) La Storia del piccolo Giovanni
Era il 1996 quando una piccola forma umana si aggirava in modo impetuoso nel suo piccolo, neanche tanto, paese natale in Sicilia.
Una delle più grandi abilità di quel bambino era distruggere le auto lasciate in eredità dal padre che purtroppo se ne era andato troppo presto per vederle scomposte nella minima particella.
In realtà, il bambino non distruggeva le auto da collezione, ma le smontava per capirne l’essenza. A volte sembrava che quei giocattoli prendessero vita proprio davanti ai suoi occhi. Quelle auto e quelle moto di cui lui è stato sempre affascinato sin dalla tenera età. F1, auto d’epoca, supercar.
Con la stessa facilità con cui scomponeva in piccoli atomi quelle auto minuziosamente costruite da qualche artigiano; quel bambino, tanto facilmente, costruiva con le sue costruzioni da 10 mila lire principi di robot umanoidi.
Voleva fare l’astronauta quel bambino, immaginava già possibile l’interazione tra uomo e robot.
Una creatività che Dio solo sa come è possibile avere a quella tenera età. Quelle idee immutabili che sembrano già esistere da sempre oltre i confini del nostro universo, l’iperuranio come lo chiamava Platone.
Quella creatività che con il passare degli anni tendiamo a perdere, poiché ci si adatta al mondo degli adulti, come se un adulto non dovrebbe coltivare la curiosità di un bambino.
Così ci si perde in loop dove la creatività viene oscurata dal procedere di una vita senza alcuno stimolo.
Non esiste un’età limite per apprendere e scoprire cose nuove.
Ma quello stesso bambino non ha mai smesso di sognare, fortunatamente!
Non si è mai arreso all’idea di poter cambiare il mondo e trasformarlo in un luogo più, diciamolo così, curioso.
Quello stesso bambino ormai cresciuto mi ha raccontato di essersi imbattuto in una nuova start-up, allora incuriosito l’ho lasciato raccontare.
2) Figure, Start-up di robot umanoidi

Figure, l’azienda che produrrà robot umanoidi.
Io: “Giovi raccontami pure di Figure.”
Figure è un azienda produttrice di robot umanoidi con sede a San Francisco, fondata da Brett Adcock, già fondatore di Archer, azienda che produce elicotteri taxi elettrici. Ha già effettuato un IPO(Initial Public Offer), procedura di prima quotazione nei mercati finanziari nel 2021.
Io: “Figo, Giovi, non la conoscevo”
Come un delle pellicole più note di Will Smith “Io Robot”, l’obiettivo di Figure è quello di portare in larga scala l’utilizzo di robot umanoidi, è stata fondata con l’ambizione di rivoluzionare il mondo che siamo abituati a conoscere.
Inizialmente il loro scopo è quello di distribuire su larga scala robot umanoidi per risolvere sfide nell’attuale mondo del lavoro, ovvero l’esistenza di moltissimi lavori che risultano pericolosi per l’essere umano.
In un secondo momento, quando le tecnologie saranno più avanzate, i robot potranno entrare nelle case e assistere nella vita di tutti i giorni.
Tutto questo sarà possibile grazie all’intelligenza artificiale, parola che ultimamente va tanto di moda ma che sarà presente più che mai nella nostra vita.
Io: “Ma che cos’è l’intelligenza artificiale?”
3) Breve spiegazione dell’Intelligenza Artificiale
L’intelligenza artificiale(AI) è l’unione di varie forze:
- Matematica, Statistica e Probabilità: formule che devono essere applicate a dei dati per poterne ricavare delle previsioni.
Questi dati possono essere di qualsiasi tipo: numeri, parole, immagini, suoni.
L’AI non è altro che l’insieme di queste previsioni su dati passati e queste previsioni possono far portare l’algoritmo ad auto-apprendere.
- Informatica: senza la potenza computazionale e la capacità di calcolo degli attuali computer, l’AI non potrebbe esistere.
Molte formule statistico/matematiche sono state introdotte 50 anni fà. Al tempo tuttavia, non vi era la tecnologia adeguata per poterle processare.
Io: “Ok, forse mi servirebbe qualche conoscenza in più ma ci sono. Per far funzionare un AI serve tanta matematica e tanta potenza computazionale!”
Giovanni: “Esatto. Ho semplificato molto il concetto ma se vuoi ti lascio ulteriori informazioni dove approfondire l’AI”.
Ma torniamo a Figure.
4) Perché i robot umanoidi?
Non stiamo affatto parlando di un’invenzione recente, molte aziende di produzione utilizzano bracci meccanici che eseguono il lavoro in mondo completamente autonomo.
In questo caso quello che però si va a settare è un ambiente dove i robot possono lavorare, ovvero si predispongono degli spazi adatti a loro.
Con i robot umanoidi si vuole invertire questo paradigma, cioè creare dei robot che si adattino all’ambiente umano, portando un enorme impatto nella società.
Io: “Ma praticamente come possono essere utili questi Robot?”
Partendo dalle più comuni aziende di manifattura, di logistica, al retail. Per non parlare in un ambito come la difesa e l’utilizzo militare. I Robot possono essere impiegati al posto di essere umani per task di pericolosità eccessiva.
Grazie alla loro capacità di eseguire compiti ripetitivi e fisicamente impegnativi, possono supportare le attività umane e migliorare l’efficienza del lavoro.
Per non parlare delle esplorazioni Spaziali. Uno dei principali problemi delle esplorazioni spaziali è quello di dovere mandare l’essere umano.
Non ci può essere margine d’errore, perché anche una minima inesattezza potrebbe portare alla morte dell’equipaggio.
Attualmente, prima che una missione possa partire con equipaggio a bordo passano periodi di tempo molto lunghi.
Nel 2025 l’uomo dovrebbe tornare sulla Luna con la missione Artemis. La missione viene preparata da almeno un decennio.
Pensa la maggior rapidità con cui potrebbero essere fatte le esplorazioni spaziali.
Io: “No, vabbè, mi stai facendo volare. Non ci avevo pensato a tutti questi casi.”
5) Caratteristiche del Robot Figure 01
Io: “Ma scusa come sarà fatto questo Robot?”
Vediamo le caratteristiche tecniche di Figure 01, la prima versione del robot:
- Altezza: 170 cm
- Peso: 60 kg
- Capacita di carico: 20 kg
- RunTime: 5h
- Velocità: 1.2 m/s
- Sistema: full elettric

Io: “In che senso full elettric?”
Esistono due tipologie di robot:
- la prima sono quelli costruiti con movimenti effettuati da motori completamente elettrici;
- la seconda sono quelli costruiti con dei motori idraulici.
Quelli costruiti con motori elettrici hanno una maggior fluidità di movimenti e agilità rispetto a quelli con motori idraulici ma sono più complessi da realizzare.
Io: “Il futuro che ci aspetta sarà un mondo completamente diverso da ciò che vediamo ora. Grazie Giovi, ogni volta che parlo con te mi racconti sempre qualcosa di nuovo”.
“Tutto questo mi affascina però mi portano anche a riflettere.”
6) Tecnologia giusta o sbagliata?
Dopo questa chiacchierata con il mio amico Giovanni, ho riflettuto e sono arrivato a queste conclusioni:
Il futuro che ci attende è un futuro complesso. La tecnologia avanza repentinamente, l’AI prenderà sempre più campo, basti pensare agli ultimi sistemi come chatGPT di OpenAI.
Possiamo dibattere se si stesse meglio prima o si stia meglio adesso. Possiamo conversare filosoficamente se tutto ciò a livello etico e morale sia giusto.
La verità è una ed una sola, le società passate hanno sempre criticato quelle presenti e la società presente criticherà quella del futuro. È la storia, è sempre stato così.
Platone criticava la società di quell’era, lo ha fatto Aristotele e lo ha fatto Marco Aurelio, lo ha fatto mio nonno, lo ha fatto mio zio e lo faccio anche io.
“Eh ma i giovani di adesso siete tutti così!”
Ma questa frase non può servire a giustificare la nostra incapacità di adattamento alle nuove società che nascono.
Combattere la tecnologia non è la strada giusta. Il continuo migliorarsi, le continue scoperte sono le cose che hanno portato l’essere umano ad evolversi come noi adesso lo conosciamo. E per questo vi invito alla lettura di questo magnifico libro.

Per quanto ai telegiornali passino notizie sempre negative (spegneteli!), la qualità di vita è migliorate per tutti, dai più ricchi ai più poveri. Si anche i più poveri di adesso hanno una qualità di vita migliori rispetto ai più poveri di 50 anni fa.
Andatelo a dire alla classe media di un tempo, che ha vissuto durante la guerra. Andate in Africa 150 anni fa quando le popolazioni venivano deportate come schiavi.
Le morti a livello mondiale, sono diminuite, si si muore molto meno in proporzione per qualsiasi cosa: sul lavoro, per le strade, per le guerre, per le malattie, per la fame.
E non sto dicendo che tutte queste non siano più problematiche da risolvere. Sto esprimendo il concetto che generalmente la qualità della vita è aumentata.
Che è molto diverso dalla qualità di vita percepita.
Sono molto favorevole all’evoluzione tecnologica, lo sono sempre stato. Certamente penso alla deriva che potrebbe prendere un’AI, è noto come in molte situazioni sono riusciti a superare l’essere umano.
Per citare la Bibbia: “Dio creo l’uomo a sua immagine e somiglianza” e a sua volta l’uomo sta creando i robot a sua immagine e somiglianza.
Ma cosa potrebbe succedere se questi robot cominciassero a provare emozioni? E in oltre, come è possibile che noi ci distacchiamo emotivamente da loro?
Se faranno le nostre stesse cose, a quel punto chi sarà l’essere umano e chi sarà il robot? Dove sarà il confine?
Quel che più mi fa riflettere è l’attaccamento emotivo che noi potremmo sviluppare verso di loro.
Avete presenta i sogni?
Ecco, i sogni sono prodotti dalla nostra mente e quando sognate vi sembra di vivere effettivamente in quel mondo li, quel momento è la vostra realtà.
La mente, non riesce veramente a distinguere ciò che è realtà e ciò che è finzione. Se tu dai alla mente determinati input, la mente comincia a credere che quegli input sono la verità.
A lungo andare, questo potrebbe portare ad un attaccamento emotivo da parte nostra; non riuscendo a percepirlo come un accumulo ferroso, di sensori e motori elettrici ma vedendolo come un essere, un essere pensante ed empatico.
Il mondo è creato sull’immaginazione dell’uomo.
7) Come possiamo affrontare il futuro?
Ma NOI.
Si io e te.
Noi esseri cognitivamente superiori rispetto alla gran parte della popolazione lobotomizzata da tiktok;
Noi esseri appartenenti a quella piccola percentuale di popolazione illuminata che cureranno questo branco di bipedi assuefatti dai social;
Noi che avremmo potuto combattere guerre con Spartani senza aver paura della morte;
Noi che riporteremo di moda la megalomania nell’essere;
Possiamo aver paura del futuro che ci attende? Possiamo aver paura di ciò che noi stessi creeremo?
La risposta è NO.
Non dobbiamo aver paura!
Ma dobbiamo prepararci ad affrontare il futuro in modo più corretto possibile. L’educazione, l’informazione e l’introspezione è ciò che ci salverà. Perché noi siamo essere, esseri umani.
Cosa possiamo fare per liberare quest’essenza?
Cosa possiamo fare per risvegliare il guerriero che è in noi?
Cosa possiamo fare per evitare di essere delle persone vulnerabili alla dopamina sprigionata dagli input tecnologici che quotidianamente riceviamo e riceveremo?
- Workout: Prendi del tempo per allenare il tuo corpo, in qualsiasi modo. L’attività fisica è fondamentale per la tua mente e il tuo corpo. Ci sono mille sport di gruppo e individuali. Molte attività fisiche da poter effettuare. Corrì, fai trazioni, fai push-up, impara un arte marziale. Risveglia l’essere umano.
- Presenza: allenati ad essere presente. Cerca di vivere consapevolmente e goderti il momento presente. Non c’è altro momento al di fuori di adesso.
Il passato non esiste più, il futuro invece puoi condurlo solo focalizzandoti nel momento presente.
- Utilizza la ragione: Cerca di farti governare il meno possibile dalle emozioni. Attenzione, ciò non vuol dire non essere emotivi.
È giusto essere emotivi ed esternare le proprie emozioni.
Ma quando prendiamo delle scelte dobbiamo cercare di mantenere la razionalità. Quando discutiamo con qualcuno su argomenti contrastanti dobbiamo mantenere la calma e parlare con logica.
- Scrivi:
“In Che senso?”
Prenditi un diario e scrivi!
“Ma non son un adolescente!”
E quindi? C’è per caso un’età in cui bisogna smettere di conoscersi?
Siamo in continua evoluzione, siamo in continuo cambiamento. Cinque anni fa eri una persona diversa rispetto a quella di oggi e tra cinque anni subirai ulteriori trasformazioni.
La scrittura ti servirà a capire molto di più i tuoi pensieri.
La scrittura riesce a distaccarti da quei pensieri che ti balenano in testa così da farteli vedere in modo oggettivo.
- Cammina: Si esatto cammina! Prenditi del tempo per stare con te stesso e farti una camminata in natura senza distrazioni.
Tu sei essenza, tu sei energia, tu sei fatto della stessa materia della natura. Cammina da solo e riconnetti con ciò che sei.

Io non sono affatto contro la tecnologia. Sarei un’ipocrita.
Utilizzo la tecnologia ogni giorno, sono proprio come te, utilizzarla non è un male.
Ciò che dobbiamo però assolutamente evitare è perdere la nostra centralità.
Perché se perdi il controllo sulla tecnologia, stai perdendo il controllo di te stesso.
E tu sei l’essere più importante che esista!
Ti voglio bene,
Salvatore