La Macchina Economica. Le menzogne raccontate dai media.

Che cosa è successo?

La narrazione è sempre la stessa, ogni qualvolta che c’è un aumento sconsiderato dei prezzi dell’energia e un aumento dei prezzi dei beni di consumo, c’è sempre una guerra di mezzo. Raccontano la verità?

Ma scusa, l’invasione Russa in Ucraina sta ancora avvenendo. Come mai i prezzi delle materie prime negli ultimi mesi sono scesi?

Ma vuoi vedere che infondo la guerra non c’entra nulla?

Ho lavorato in una delle più grande aziende energetiche italiane e ho abbastanza esperienza da poter capire come operano.

Il tutto è solo speculazione, una speculazione che toglie potere d’acquisto alla popolazione. Perché prelevare direttamente dai conti correnti dei cittadini, non è democratico, ci vuole un mezzo “invisibile” che permette di ottenere lo stesso risultato.

A chi va questa ricchezza? Cosa succede veramente?

Volete veramente capire perché siamo costretti a pagare dei costi così alti?

Ormai da due anni studio i cicli economici, prendetevi dieci minuti di tempo e lanciatevi i questo viaggio di conoscenza.

La Genesi:

1) Il denaro non dorme mai: “come un fiume che scorre”

Si inizia con un periodo dove i tassi di interesse sono bassissimi. Brevemente i tassi di interesse regolano appunto gli interessi che noi andremo a dare alle banche ogni qualvolta richiediamo un prestito. Minori sono i tassi di interessi, minore saranno gli interessi che dobbiamo dare alle banche che ci concedono un prestito.

In questa fase è molto facile prendere denaro in prestito e la nostra economia essendo basata sul debito, tutti richiedono prestiti per poter investire nella propria azienda, nelle proprie case, nel mercato azionario e in asset rischiosi come le Crypto. Quanti si fanno un mutuo per comprare una casa? Tutti.

Ovviamente i maggiori beneficiari sono quei player che possiedono già un’elevata liquidità, usufruendo del loro status per risultare più sicuri alle banche che concedono i prestiti. Es. Facebook, Amazon, Google etc. Ma non solo, anche impresari più piccoli hanno un vantaggio e le banche sono molto più permissive nel dare denaro in prestito.

Se solo ci insegnassero fin da piccoli come funziona il denaro!

In questo periodo potrebbero crearsi nuovi benestanti. Potrebbero esserci dei cambi di classe, da una classe povere si passa alla classe media o dalla classe media si passa alla classe benestante.

Questo, piano piano crea un’ instabilità nella distribuzione della ricchezza.

Inoltre, dopo il covid, sono nati nuovi tipi di lavori che prima non esistevano, creando per lo Stato dei disequilibri anche dal punto di vista tecnologico. Ovvero alcune persone sono riuscite a creare ricchezza con strumenti e lavori con cui gli stati non erano ancora pronti.

2) Energia e Materie Prime: fermate quelle bollette

Le materie prime come gas, luce, oro, petrolio e metalli vari hanno subito un’impennata repentina. Fuori controllo, almeno dal nostro punto di vista.

La narrativa dei media è influenzata dagli Stati, ricordiamo che i media hanno le informazioni principalmente dai politici. Non è una cosa nascosta, basta sapere come funziona il processo di rilascio delle notizie. Tutte le testate giornalistiche da quelle piccole a quelle grandi, hanno il loro politici di riferimento che gli rilasciano le informazioni.

Ritorniamo a noi, la narrativa dei media imputa l’aumento esagerato delle materie prime a diversi fattori:

  • Guerra in Ucraina;
  • Cina;
  • Covid.

E molti altri fattori, che hanno più un effetto propagandistico senza analizzare i veri fattori economici.

La guerre, le situazioni geopolitiche sono solo un mezzo che usano per giustificare l’aumento. Il vero problema è uno: la troppa ricchezza creatasi.

Quindi focalizziamoci su questa ricchezza creatasi e che in qualche modo, deve essere sottratta in modo “democratico”.

Una soluzione potrebbe essere quella di andare ad attingere direttamente dai conti correnti privati e business. Ma questa non è affatto una soluzione democratica e soprattutto si rischia la rivolta del popolo e sappiamo che mettere le mani nel portafoglio delle persone non è un operazione saggia da fare.

Come si fa quindi?

Ci vuole un metodo indiretto, che permette alle banche centrali e agli stati di recuperare la ricchezza creatasi in eccesso.

E lo strumento per far ciò è uno ed uno solo, l’inflazione.

E ma come fanno gli stati a prendere la ricchezza tramite l’inflazione?

Bisogna trovare un metodo alla base, uno strumento che tutti utilizzano. Qualcosa che l’aumento di prezzo ricada ad ogni singolo cittadino.

Le materie prime!

Ma come scusa? Non capisco.

Aumentando le materie prime aumentano di conseguenza tutti beni di consumo: pasta, acqua, detersivi, smartphone, auto e tutti beni primari e non che ogni giorno consumiamo.

Aumentano il costo di luce e gas sia alle aziende che ai privati, crescono anche i costi di produzione di ogni bene. Tutti si ritrovano a pagare i rincari dei prodotti che ovviamente vanno a finire prettamente in costi energetici.

Ergo i ricavi delle compagni energetiche: gas, luce, petrolio e metalli, schizzano alle stelle.

E gli Stati, i Governi, le banche centrali come fanno a guadagnarci da tutto ciò?

A questo punto andiamo a vedere da chi sono partecipati, ovvero chi detiene quote azionarie nelle compagnie energetiche, come: Eni, Enel, A2A, Alperia, Acea ecc. restando in Italia.

All’estero abbiamo: Chevron, Exxonmobil, Shell, BP e moltissime altri player internazionali.

Se restiamo in Italia possiamo notare come tutte le grandi aziende energetiche sono partecipate dallo Stato Italiano, dalle banche italiane o dai Comuni. Vedi A2A il municipio di Milano, Acea il municipio di Roma, Alperia il comune di Bolazano. Tutto questo in collaborazione con le banche commerciali nazionali o territoriali.

Di Enel ed Eni, mi sa che non serve neanche dimostrarlo che lo stato Italiano partecipa, altro che se partecipa.

Cosa vuol dire?

Che se le aziende energetiche fanno utili, questi utili saranno degli azionisti. E se le aziende energetiche fanno utili spropositati(grazie all’aumento del costo energetico che paghiamo Noi), i comuni, gli stati e le banche avranno ricavi spropositati.

Ecco che si chiude il cerchio, la ricchezza in eccesso, ritorna in mano agli stati e alle banche. Senza dover attingere direttamente dai conti correnti.

Stessa cosa accade per le aziende energetiche internazionali.

Ecco perché si fanno addirittura guerre per accaparrarsi pozzi petroliferi o giacimenti di gas, vedi Afghanistan, Libia, Iraq e molti altri. Perché gli stati che controllano le materie prime controllano l’economia.

Ho semplificato molto, per rendere il concetto comprensibile. Ma il giro è quello.

3) Non trovo lavoratori! Occupazione alle stelle

L’occupazione a livello globale(occidentale nel nostro caso) è generalmente molto elevata. Gli USA trainano e le ripercussioni si hanno anche in Europa a causa della stretta connessione dei due modelli economici e di fatto, della subordinazione dell’Europa verso gli USA. Si siamo una colonia.

4) Arrivano i paladini: Banche Centrali

A questo punto, è arrivato il momento di intervenire con le banche centrali. Nel caso occidentale intervengono FED(Federal Reserve System, USA) e BCE(European Central Bank, EU).

Le banche centrali intervengono aumentando i tassi di interesse, in modo che chi prende i soldi in prestito è costretto a pagare interessi più alti(tornare al punto 1 se non si capisce questo passaggio).

Questo porta a far si che le aziende e i privati siano restii a prendere in prestito per sviluppare nuovi progetti personali, quindi meno consumi, meno investimenti.

Abbiamo meno liquidità nel sistema, prendere denaro in prestito costa molto. In alcuni casi le aziende sono costrette a disinvestire.

5) Tutti a casa! Vi licenziamo.

Collegandoci al punto 3, avevamo detto che l’occupazione fosse alle stelle.

Nei periodi dove i tassi d’interesse sono molto bassi, ovvero il punto 1. Le aziende che hanno parecchia liquidità grazie ai bassi tassi d’interesse, assumono molte figure per concentrarsi nella Ricerca & Sviluppo e in generale in tutte le aree dell’impresa così da espandere la crescita della propria organizzazione ed avere un vantaggio competitivo verso le altre. Non badano a spese.

Il maggior numero di occupati, implica una maggior ricchezza personale e maggior spesa a livello aggregato. Ricordiamoci, che la ricchezza deve avere una sua equa distribuzione.

Per diminuire questa ricchezza, portando la popolazione a spendere meno così diminuire la crescita, le grosse aziende cominciano ad annunciare licenziamenti di massa.

Basta vedere gli ultimi licenziamenti a partire da Facebook ad Amazon, Goldman Sachs, Google e possiamo fare un elenco infinito.

Queste aziende, avendo migliaia e migliaia di dipendente hanno anche la possibilità di fare licenziamenti nell’ordine delle decine di migliaia senza andare ad intaccare la macchina organizzativa.

Così facendo, nella macchina economica si avranno centinaia di migliaia di licenziamenti.

E se io m rifiutassi di licenziare?

Leggete.

I licenziamenti sono spinti principalmente da due cause:

  • L’aumento dei tassi d’interesse che porta le aziende a spendere meno in ogni reparto aziendale quindi hanno bisogno meno personale, se non nei ruoli essenziali da garantire la giusta continuazione per lo svolgimento delle mansioni.
  • La pressione dei mercati finanziari; alcune aziende potrebbero anche non aver bisogno di effettuare licenziamenti a causa della loro ottima salute finanziaria. A quel punto, nonostante potrebbero continuare senza licenziamenti, subiscono pressione per attuarli.

Come?

Banche centrali e investitori istituzionali fanno scendere il valore dei titoli azionari delle suddette aziende, vendendo i titoli azionari.

Questi ultimi, non volendo vedere il valore dei loro titoli azionari sgonfiarsi e perdere valore, attuano i licenziamenti imposti dai Governi.

6) Aiuto. I mercati finanziari crollano, dove mi riparo?

A questo punto i mercati azionari cominciano a perdere valore. Il denaro comincia a spostarsi dal mercato azionario al mercato obbligazionario, che in questi periodi ha rendimenti elevati a causa degli alti tassi d’interesse.

Attenzione: in questo momento notare apprezzamenti di moneta rispetto ad un’altra. EUR/USD.

In un certo periodo l’Euro è crollato a discapito del Dollaro Americano. Questo è avvenuto perché la FED ha vertiginosamente alzato i tassi d’interesse mentre ancora la BCE non aveva ancora annunciato rialzi.

Gli investitori sono corsi a comprare US Tresury Bond(obbligazioni di stato americano), cambiando molti Euro in Dollaro. Ecco che si ha avuto una svalutazione dell’Euro nei confronti del dollaro.

7) Stop

E’ ora di ricominciare. Dopo un periodo di instabilità come quello che stiamo vivendo adesso, i tassi d’interesse tra qualche anno: indicativamente 1-3 anni cominceranno a scendere.

La macchina riparte, o meglio, non si è mai fermata. Si può ricominciare a prendere di nuovo in prestito il denaro a livello spropositato.

Indicativamente 7-10 anni e si riparte dal punto 1.

A meno che, nel mezzo, non abbiamo un “Cigno Nero”. Quell’evento, a livello probabilistico, non prevedibile. Ovvero: crisi del 2008, crisi del ’29, COVID.

Ma quella è un altra storia.

Conclusione:

L’Economia funziona come una macchina non indipendente. Utilizza la stampa per veicolare le informazioni e narrare una storia più conveniente a loro. La Stampa prima comunica le informazioni e poi, forse critica, leggermente a posteriori le scelte prese dai Governi.

L’unica cosa che noi possiamo fare è essere consapevoli e cercare di capire il funzionamento di questi cicli gestendo i nostri soldi in maniera ottimale, evitando che il nostro denaro venga bruciato dall’inflazione.

Per fare ciò devo sfruttare gli strumenti che loro stessi(le banche centrali e i governi) utilizzano. Cercando di restare più distanti da ciò che viene narrato dalle TV e dai giornali.

Gli strumenti base che si possono utilizzare sono ETF che replicano gli indici di mercato come S&P 500, Nasdaq, Dow Jones o MSCI World.

Io non sono un consulente finanziario.

Questi non sono consigli finanziari. Il mio obiettivo con questo articolo è sensibilizzare i lettori a una maggior consapevolezza finanziaria e geopolitica.

Voglio cambiare il mondo. L’Italia è uno dei paesi maggior sviluppati con minor educazione finanziaria. E se anche uno solo di voi lettori, dopo aver letto quest’articolo viene preso dalla voglia di informarsi, ho raggiunto un grosso traguardo.

Per una miglior gestione del proprio denaro sicuramente sarebbe opportuno fare dei corsi seri sulla finanza personale, oppure rivolgersi a un consulente finanziario indipendente.

ATTENZIONE: non i guru che vi promettono di arricchirvi dal giorno alla notte. Vi svelo un segreto: questo non è possibile!

Da canto mio posso consigliarvi queste letture:

  1. A Spasso per Wall Street

2. The Psychology of Money

Ma se vuoi veramente cambiare il mondo, unisciti alla mia missione.

Sei abbastanza coraggioso da volerlo fare?

Grazie per essere arrivato fin qui.

Ti voglio bene.

Salvatore

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